Precisazioni

È appena uscito su diverse testate che ho fatto un’impresa “in nome del mito di Garibaldi” e sembra che tutto il percorso sia nato solo ed esclusivamente per raccontare dei mille.
Voglio chiarire. Il lavoro ha un triplice aspetto: riunificare simbolicamente un Paese che cercano di smantellare politici e media ma che è unito senza dubbio dalla gente, raccontare le tappe dei mille e gli aneddoti legati all’entusiasmo della gioventù che visse attivamente quella storia travagliata pagando con il sangue, e infine raccontare il Paese di oggi.

Spesso passa un solo messaggio… Ma non a caso esiste il blog 🙂

Annunci

2 Responses to “Precisazioni”


  1. 1 hélène Fourcade agosto 23, 2011 alle 4:57 pm

    bravo igor
    tu as ete au bout de tes idées et je t’en felicite
    j’espère que ton oeil va mieux
    je t’embrasse affectueusement
    Au plaisir de te lire de nouveau
    helene ta cousine française

  2. 2 Claudia agosto 23, 2011 alle 5:41 pm

    Decisamente gli ultimi post fanno già capire tanto sul tuo stato d’animo. Felice di essere tornata ed avere scoperto che sei arrivato alla meta. La sensazione di essere svuotati credo che faccia parte delle esperienze con un inizio e una fine, ma soltanto di quelle vissute in maniera completa. E poi hai tenuto duro per così tanto che il tuo corpo e la tua mente non concepiscono l’idea di fermarsi!
    Un pensiero per te


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




Sharks palermo, igor d'india

Social Partner

About me

Igor D'India Freelance Videomaker Chi sono, cosa faccio, perchè non me ne sto a casa? Agli inizi ho effettuato reportage in zone di guerra (Bosnia, Caucaso, Sahara Occidentale ) o poco conosciute come la “finca” cubana nella regione di Guantanamo. Qualche passaggio in Asia e Africa con una vecchia Y10 e un equipaggio di folli (in senso positivo) ha arricchito il quadro delle avventure in luoghi non proprio raccomandabili. Queste esperienze sono state per me una formazione indispensabile per le avventure venute in seguito, come la Marsala-Torino in bici per i 150 anni dell'Unità d'Italia, la risalita a piedi del martoriato fiume Oreto di Palermo, il mese in isolamento in una grotta profonda 25 metri nel Monte Pellegrino (Pa) e l'attraversamento del Canada in autostop in inverno. Lo scopo dei miei lavori è spesso raccontare una spedizione (solitaria o in team) o un importante avvenimento verificatosi nel luogo che si attraversa, con pochi a disposizione. Lo stile tende a essere quello degli esploratori/documentaristi di un tempo: imprese difficili con mezzi improbabili. Forse non sarà rimasto niente da esplorare, ma si possono fare esperienze straordinarie anche dietro casa se si affrontano in un certo modo. Supporti tecnologici che fanno "il lavoro per te", ad esempio, possono contaminare l'approccio onesto all'esperienza e rovinarne il senso. Dove si è da soli davanti all' ignoto e dove si pagano cari gli errori commessi, il successo (senza trucchi) così come il fallimento, garantiscono una maturazione personale più rapida delle esperienze ordinarie. Se poi le cose vanno male o è colpa tua o dell' imponderabile. In tutti i casi ci si trova sempre a dire "ma chi me lo ha fatto fare?". I ricordi te li godi dopo, davanti a una fresca birra con gli amici, o davanti a una tastiera, quando metti nero su bianco l'accaduto, tra il sorriso e la nostalgia.

Post Archive

Free donations

Inserisci la tua mail per essere avvisato quando viene pubblicato un nuovo post!

Segui assieme ad altri 1.091 follower


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: