Le lampadine, i primi conti e la cena – D9

[vimeo vimeo.com/39941372]
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2 Responses to “Le lampadine, i primi conti e la cena – D9”


  1. 1 Pablo aprile 9, 2012 alle 2:04 pm

    Ciao Igorazzo,
    sei al giro di boa e non dubito sul traguardo di questa impresa. Nel video vedo che nemmeno questa sosta in grotta..ti fa dimagrire…ma non si sono visti più i mosconi…deduzione.!! 🙂 🙂 PS Non so se stai attuando quel piccolo programma che abbiamo concordato comunque sia ogni giorno ti seguo con il pensiero.
    A presto
    Pablo

  2. 2 DERELITTO aprile 10, 2012 alle 12:44 pm

    Ciao Igor, spero tu abbia risolto il problema degli scarafaggi rossi e dei mosconi, ma gli escrementi li conservi nelle buste di plastica nera per evitare cattivi odori ed ospiti sgraditi?
    potresti dirci come fai ad avere la verdura fresca per fare le insalate dopo che sei da circa 10 giorni in grotta e senza freezer ?
    Ho qualche dubbio che spero tu potrai aiutare a risolvere.

    Ti stimo anche solo per averci provato .


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About me

Igor D'India Freelance Videomaker Chi sono, cosa faccio, perchè non me ne sto a casa? Agli inizi ho effettuato reportage in zone di guerra (Bosnia, Caucaso, Sahara Occidentale ) o poco conosciute come la “finca” cubana nella regione di Guantanamo. Qualche passaggio in Asia e Africa con una vecchia Y10 e un equipaggio di folli (in senso positivo) ha arricchito il quadro delle avventure in luoghi non proprio raccomandabili. Queste esperienze sono state per me una formazione indispensabile per le avventure venute in seguito, come la Marsala-Torino in bici per i 150 anni dell'Unità d'Italia, la risalita a piedi del martoriato fiume Oreto di Palermo, il mese in isolamento in una grotta profonda 25 metri nel Monte Pellegrino (Pa) e l'attraversamento del Canada in autostop in inverno. Lo scopo dei miei lavori è spesso raccontare una spedizione (solitaria o in team) o un importante avvenimento verificatosi nel luogo che si attraversa, con pochi a disposizione. Lo stile tende a essere quello degli esploratori/documentaristi di un tempo: imprese difficili con mezzi improbabili. Forse non sarà rimasto niente da esplorare, ma si possono fare esperienze straordinarie anche dietro casa se si affrontano in un certo modo. Supporti tecnologici che fanno "il lavoro per te", ad esempio, possono contaminare l'approccio onesto all'esperienza e rovinarne il senso. Dove si è da soli davanti all' ignoto e dove si pagano cari gli errori commessi, il successo (senza trucchi) così come il fallimento, garantiscono una maturazione personale più rapida delle esperienze ordinarie. Se poi le cose vanno male o è colpa tua o dell' imponderabile. In tutti i casi ci si trova sempre a dire "ma chi me lo ha fatto fare?". I ricordi te li godi dopo, davanti a una fresca birra con gli amici, o davanti a una tastiera, quando metti nero su bianco l'accaduto, tra il sorriso e la nostalgia.

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