The Yukon Blues in TV

Dal rientro dalla spedizione non ho avuto un attimo di respiro.

Il montaggio di The Yukon Blues  ( documentario + serie tv in quattro episodi per il mercato estero) mi ha occupato tutti i santi giorni per tutte le ore del giorno fino a oggi.. Ma ecco un primo risultato.

In Italia, The Yukon Blues andrà in onda su Deejay TV all’interno della bellissima trasmissione “Ai confini del mondo”.

Venerdi 19.12.2014 ore 21.10
DeejayTV (canale 145 di SKY e 9 di Tivù Sat)
Ecco il promo di Deejay TV

https://vimeo.com/114357935

 

Il blog diverrà quindi presto più attivo per la promozione del film e per la presentazione (nel 2015) della prossima spedizione in cantiere…

Annunci

7 Responses to “The Yukon Blues in TV”


  1. 1 Mia dicembre 19, 2014 alle 9:13 pm

    meraviglioso!!!finito ora di vedere….meravigliosi tu su quel Fiume!!!grazie

  2. 3 Clio dicembre 19, 2014 alle 10:49 pm

    Grazie! Ho visto il documentario su Deejay TV e ho respirato l’inseguimento di un sogno, il senso dell’avventura, l’emozione del viaggio: di chi sa che deve andare perché se lo sente dentro, e sa dov’è l’arrivo senza però conoscere bene come sarà la sua strada. Grazie perché sono cose che fanno parte anche di me, ma vederle addosso a un altro, e raccontate così schiette, diventano molto più chiare.

  3. 5 matteo dicembre 20, 2014 alle 12:53 pm

    ciao. visto ieri il film, bello. semplice e diretto. non ho trovato da nessuna parte in rete i crediti: né i nomi di chi ci ha lavorato né la colonna sonora. possibile? grazie.

  4. 7 Pablo dicembre 26, 2014 alle 9:19 pm

    Hola amigo
    Rivisto tre volte: coinvolgente, emozionante, incantevole!!!!
    La tua passione, l’umiltà e la semplicità di come riesci a trasmettere queste tue avventure, sono certo che ti proietteranno nella realtà delle tue aspirazioni e di potere raccontare sempre nuove esperienze, facendole vivere con emozioni.
    Igor es nel mundo


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




Sharks palermo, igor d'india

Social Partner

About me

Igor D'India Freelance Videomaker Chi sono, cosa faccio, perchè non me ne sto a casa? Agli inizi ho effettuato reportage in zone di guerra (Bosnia, Caucaso, Sahara Occidentale ) o poco conosciute come la “finca” cubana nella regione di Guantanamo. Qualche passaggio in Asia e Africa con una vecchia Y10 e un equipaggio di folli (in senso positivo) ha arricchito il quadro delle avventure in luoghi non proprio raccomandabili. Queste esperienze sono state per me una formazione indispensabile per le avventure venute in seguito, come la Marsala-Torino in bici per i 150 anni dell'Unità d'Italia, la risalita a piedi del martoriato fiume Oreto di Palermo, il mese in isolamento in una grotta profonda 25 metri nel Monte Pellegrino (Pa) e l'attraversamento del Canada in autostop in inverno. Lo scopo dei miei lavori è spesso raccontare una spedizione (solitaria o in team) o un importante avvenimento verificatosi nel luogo che si attraversa, con pochi a disposizione. Lo stile tende a essere quello degli esploratori/documentaristi di un tempo: imprese difficili con mezzi improbabili. Forse non sarà rimasto niente da esplorare, ma si possono fare esperienze straordinarie anche dietro casa se si affrontano in un certo modo. Supporti tecnologici che fanno "il lavoro per te", ad esempio, possono contaminare l'approccio onesto all'esperienza e rovinarne il senso. Dove si è da soli davanti all' ignoto e dove si pagano cari gli errori commessi, il successo (senza trucchi) così come il fallimento, garantiscono una maturazione personale più rapida delle esperienze ordinarie. Se poi le cose vanno male o è colpa tua o dell' imponderabile. In tutti i casi ci si trova sempre a dire "ma chi me lo ha fatto fare?". I ricordi te li godi dopo, davanti a una fresca birra con gli amici, o davanti a una tastiera, quando metti nero su bianco l'accaduto, tra il sorriso e la nostalgia.

Post Archive

Free donations

Inserisci la tua mail per essere avvisato quando viene pubblicato un nuovo post!

Segui assieme ad altri 1.091 follower


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: