Igor big2005 -Shaken by the Beslan terrorist attack in North Ossetia in 2004, he followed the independent investigation by Novaja Gazeta (a Russian newspaper) about the involvement of the Russian government in the tragedy and decided to make a documentary about it. The film “Le finestre di Beslan” (Beslan’s windows) remains the only independent documentaryabout the investigation and won the Bizzarri Film Festival Special Price (2006).

2009-2010 – Filmed the “Team Est” expedition in the worst car ever made, a small Fiat Y10, throughout Africa and Asia (Mongol and Africa Rally). The film “The Y10 Diaries” tracks the odyssey, including several failures. “The Y10 Diaries episode I” won The Adventurists Film Festival in London (Best film 2010).

2010 – Immersed himself into the highly-contaminated Oreto river, a small river that runs through the heart of Palermo, Sicily; to document the terrifying status of its environmental degradation. This had not been exposed to the public since the 1960s, when industrial and domestic dumping into the river began.

2011 – Retraced Garibaldi’s route from Sicily to Turin by bicycle to celebrate the 150th anniversary of Italy’s national unification.This blog about the experience has had a very good response with over 30,000 views.

2012 Fascinated by Michel Siffre’s cave-based experiments in sensory deprivation, and the first “out of time” experience of a man alone in a cave for 6 months. He filmed 700 hours of his own state of permanence, 30m under the surface. Completely alone with no time pieces, or the cycles of natural light, relying solely on the body’s instinctive abilities to mark the passage of time. The movie will showcase in 2014. (watch the first teaser).

2013  He moved to Canada and hitchhiked from Toronto-Ontario to Dawson City YT  (6000 km) to location scout his next expedition in YT and Alaska.

2014 He hitchhiked 16.000 km across Canada and Alaska and paddled down 1.400 of the Yukon River to retrace the journey of famous italian mountaneer and explorer Walter Bonatti, happened in 1965.

You can follow his last adventure on journalist Aileen McConville’s blog

www.aileeneggshellsoup.wordpress.com

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About me

Igor D'India Freelance Videomaker Chi sono, cosa faccio, perchè non me ne sto a casa? Agli inizi ho effettuato reportage in zone di guerra (Bosnia, Caucaso, Sahara Occidentale ) o poco conosciute come la “finca” cubana nella regione di Guantanamo. Qualche passaggio in Asia e Africa con una vecchia Y10 e un equipaggio di folli (in senso positivo) ha arricchito il quadro delle avventure in luoghi non proprio raccomandabili. Queste esperienze sono state per me una formazione indispensabile per le avventure venute in seguito, come la Marsala-Torino in bici per i 150 anni dell'Unità d'Italia, la risalita a piedi del martoriato fiume Oreto di Palermo, il mese in isolamento in una grotta profonda 25 metri nel Monte Pellegrino (Pa) e l'attraversamento del Canada in autostop in inverno. Lo scopo dei miei lavori è spesso raccontare una spedizione (solitaria o in team) o un importante avvenimento verificatosi nel luogo che si attraversa, con pochi a disposizione. Lo stile tende a essere quello degli esploratori/documentaristi di un tempo: imprese difficili con mezzi improbabili. Forse non sarà rimasto niente da esplorare, ma si possono fare esperienze straordinarie anche dietro casa se si affrontano in un certo modo. Supporti tecnologici che fanno "il lavoro per te", ad esempio, possono contaminare l'approccio onesto all'esperienza e rovinarne il senso. Dove si è da soli davanti all' ignoto e dove si pagano cari gli errori commessi, il successo (senza trucchi) così come il fallimento, garantiscono una maturazione personale più rapida delle esperienze ordinarie. Se poi le cose vanno male o è colpa tua o dell' imponderabile. In tutti i casi ci si trova sempre a dire "ma chi me lo ha fatto fare?". I ricordi te li godi dopo, davanti a una fresca birra con gli amici, o davanti a una tastiera, quando metti nero su bianco l'accaduto, tra il sorriso e la nostalgia.

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